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LATINA 26 GENNAIO CONVEGNO SUL TEMA "CONSULENTE ALLA PARI"
Con il patrocinio di: unione italiana ciechi e ipovedenti
CIIVA APS Ciechi Invalidi civili Ipovedenti e vedenti Assieme
Invito al convegno sul tema:
“Consulente alla Pari - riconoscimento della professione”
proposta di legge n°2353, Camera dei Deputati
Latina, Lunedì 26 Gennaio 2026
Hotel Europa - Via E. Filiberto 14, Sala Roma - ore 15.30
Introduzione
CARLO CARLETTI Presidente CIIVA APS
FRANCESCO BERTINI Coordinatore, Consiglio Direttivo CIIVA APS
Saluti istituzionali
INTERVENGONO:
On. LUCIANO CIOCCHETTI Vice Presidente Commissione Sanità e Politiche Sociali,
proponente proposta di legge
MARIO BARBUTO Presidente Nazionale Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti APS
SERGIO SCHISANI Presidente ASP S. ALESSIO – Margherita di Savoia
ANTONIO PELAGATTI Collegio Nazionale Garanti diritti persone con disabilità
MASSIMO CANU Direttore ASP S. Alessio – Margherita di Savoia
UMBERTO EMBERTI GIALLORETI Presidente Consulta Regionale per i Problemi della
Disabilità e dell’handicap
DANILA FAIOLA Consiglio Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti APS Latina
Testimonianze delle Associazioni partner del Progetto Consulenza alla pari:
ALESSANDRO FANTIN UICI APS Latina, Presidente
MONIA MAGLIOCCO Presidente Latinautismo
MAURA CURATI Presidente Fish Latina
CATALDA BIUNDA Volontaria AIPD Latina
ELISABETTA SARTORI VOLONTARIA Associazione “Il Girasole” Latina
PAOLA BELLARDINI Presidente comitato ANDOS di Latina ODV
MARIA PIA AUCIELLO Volontaria comitato ANDOS di Latina ODV
ADELAIDE DA CRUZ Volontaria Mondo Disabili Future ODV
Conclusioni
On. MARIA TERESA BELLUCCI Vice Ministro del Lavoro con delega al Welfare
CIIVA APS - LATINA Via G. Mameli 6/8- Tel. 0773/665533 -
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L'IMPORTANTE RUOLO DEL GARANTE NAZIONALE DELLA DISABILITA'
L'IMPORTANTE RUOLO DEL GARANTE NAZIONALE DELLA
DISABILITA'
Il Garante nazionale: l’accomodamento ragionevole
determinante in due vittorie per l’inclusione delle persone
con disabilità – Dalla tutela di un magistrato al diritto allo
studio di una studentessa universitaria, l’Autorità Garante
nazionale dei diritti delle persone con disabilità dimostra
l’efficacia dell’accomodamento ragionevole: uno strumento
giuridico che rende concreti i principi di uguaglianza e
partecipazione sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione
ONU
Roma, 11 novembre 2025 – L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha recentemente conseguito due importanti risultati grazie all’applicazione dello strumento giuridico dell’accomodamento ragionevole, che si conferma un mezzo concreto ed efficace per rendere pienamente esigibili i diritti delle persone con disabilità. Proprio alla luce di questi esiti positivi, l’Autorità intende sottolineare il valore di questo istituto, che rappresenta una delle innovazioni più significative introdotte nel diritto antidiscriminatorio.
Nei mesi scorsi, l’Autorità ha applicato questo principio in due contesti diversi ma ugualmente emblematici. Nel primo caso, riguardante un magistrato con disabilità, il Garante ha riconosciuto il diritto della persona a mantenere la propria sede di lavoro e a svolgere le funzioni assegnate con un carico compatibile con le condizioni di salute, individuando una soluzione condivisa con la Presidenza del Tribunale e il Consiglio Superiore della Magistratura. Nel secondo caso, l’intervento dell’Autorità ha consentito a una studentessa universitaria con disabilità di proseguire il proprio percorso accademico presso un’altra sede, attraverso un accomodamento che ha garantito continuità allo studio e tutela della salute.
«L’accomodamento ragionevole è l’adozione di misure e adattamenti personalizzati, proporzionati e non eccessivi, che permettono alle persone con disabilità di godere degli stessi diritti e libertà fondamentali degli altri cittadini» spiega l’ingegnere Antonio Pelagatti, componente del Collegio dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. «È uno strumento che traduce in pratica i principi di uguaglianza sostanziale sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, consentendo di conciliare le esigenze individuali con l’organizzazione dei servizi pubblici. Mi preme sottolineare che non si tratta di un’eccezione concessa, ma di una misura di giustizia sostanziale che consente a ciascuno di continuare a contribuire alla vita pubblica in modo dignitoso, valorizzando competenze e professionalità. Quando le istituzioni collaborano, la legge diventa strumento di umanità e non di esclusione».

